comprare libri online
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E’ un problema che può essere affrontato certamente a più livelli: comprare libri online (o non comparli) può essere una scelta di comodità, di status simbol ma anche politica.

Viviamo in un momento storico in cui tutto può essere acquistato online, può essere recapitato nel giro di pochissimo tempo e può anche essere reso o rimborsato.

L’acquisto online è certamente comodo e, diciamolo, ci fa sentire molto molto fighi.
In più, nel nostro caso specifico: comprare libri online spesso risponde all’esigenza di acquistare libri difficilmente reperibili nelle librerie “fisiche”: se mi mettessi a contare tutti i libri in lingua comprati online non la finirei più. Quei libri, se avessi dovuto comprarli in una liberia fisica, pobabilmente non li avrei mai letti.

D’altro canto, però, comprare libri online penalizza le librerie fisiche, ma non tanto le grandi catene quanto le piccole librerie indipendenti che stanno pian piano scomparendo.

E voi: dove si consumerà il vostro shopping natalizio?
Su un portale assortito di tutto e di più, in un centro commerciale o per le vie della vostra città?

 

Comprare libri online: amatissimi pro

I pro di comprare libri online sono innumerevoli.

Possiamo parlare della comodità di aprire un sito, cercare un titolo, fare un paio di clic e ordinare: nel giro di qualche minuto si conclude l’acquisto.

La parte noiosa può essere l’attesa del pacchetto (anche se personalmente adoro sobbalzare a ogni scampanellata sperando sia il postino!) ma servizi come Amazon Prime annullano il problema (su Amazon Prime non sono informatissima perché non ce l’ho: non so se l’arrivo immediato o quasi dell’ordine sia valido per qualsiasi tipo di prodotto acquistato).

Inoltre, come dicevo, si può comprare di tutto. Ti serve un libro in antico suomi edito solo in Lapponia? Probabilmente da qualche parte nell’internet ci sarà un posto dove acquistarlo.

E’ molto comodo per i libri in lingua: ad esempio, io sono un’affezionatissima cliente di Book Depository. E’ un sito inglese dal quale spesso acquisto i libri in lingua che mi servono, se non altro perché hanno le spese gratuite worldwide. E non è poco.

Un altro vantaggio che mi viene in mente sono gli sconti: spesso e volentieri su Amazon o sui siti delle grandi catene di librerie ci sono degli sconti o l’opportunità di accumulare punti e ricevere vantaggi di varia entità. Anche questo non è poco.

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Ci sono anche i contro: comprare libri online uccide le piccole librerie?

Il contro di tutti questi super luccicanti pro è uno, fondamentalmente, ed è gigantesco: stiamo forse uccidendo le piccole librerie?

Più in generale, gli acquisti online di ogni genere, non stanno forse contribuendo a distruggere i piccoli negozi indipendenti, non facenti parte di grandi catene e che spesso caratterizzavano e rendevano unici i centri storici delle nostre città?

E’ un discorso che va aldilà degli acquisti online e che andrebbe applicato anche alla diffusione di catene internazionali: per esempio, la scorsa settimana, durante una brevissima trasferta a Parigi, sono rimasta molto delusa dal constatare che era impossibile comprare qualcosa di carino che fosse solo di Parigi: tutti i negozi che ho incontrato per strada erano gli stessi che vedo ogni giorno qui a Milano.

E così le librerie: il mercato editoriale si articola ormai su base internazionale e quindi anche le piccole librerie hanno esattamente gli stessi titoli delle grandi catene, ma non hanno forse, anche, una dimensione più umana? Che importanza ha per noi la romantica figura del libraio che conosce bene tutti i titoli che ha in negozio e che sa consigliarci?

Forse quella figura oggi è superflua: probabilmente anche noi blogger, con le nostre recensioni e le nostre opinioni (spesso non richieste ahahah) contribuiamo a rendere superfluo il consiglio del libraio. Su internet possiamo reperire qualsiasi informazione, opinione, recensione su un determinato titolo e allora, a quel punto, a cosa serve farsi consigliare?

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– Photo by Aris Sfakianakis on Unsplash

 

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La virtù sta forse nel mezzo?

Di solito io procedo così: se voglio un libro mi faccio un giro online per controllarne il prezzo e poi, in base a quello, decido. Se comprare online è molto più conveniente allora vado. Se risparmio solo qualche centesimo o addirittura non risparmio nulla vado qui in piazzetta, a Sesto, e chiedo in libreria il titolo che mi serve.

Se fossi più ricca probabilmente farei una scelta politica e acquisterei solo nella libreria della piazzetta ma non lo sono, quindi mi arrangio così.

La domanda che però mi ronza in testa è: ma aldilà di ogni nostra scelta, in un contesto economico più ampio, queste piccole realtà hanno davvero la chance di sopravvivere alla stretta delle grandi catene?

Mi chiedo se, forse, dovremmo semplicemente accettare il cambiamento e adattarci ad esso. Questo non significa sotterrare il vecchio libraio senza versare neppure una lacrima, significa rimodellare le piccole librerie di quartiere su esigenze diverse ed esaltarne i punti di forza.

Uno fra tutti proprio la dimensione umana – che il caro Amazon, udite udite, non è ancora in grado di venderci.

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2 thoughts on “Comprare libri online | Essere o non essere clienti virtuali”

  1. Ciao!! Anche io procedo un po’ come te… Spulcio online per le ricerche e se riscontro un effettivo risparmio allora procedo all’acquisto senza pensarci su due volte. Non essendo ricca sono sempre a caccia di offerte e sconti e raccolte punti che mi permettano lo sfizio dell’acquisto senza rimorsi 🙂 Però ho notato che ultimamente stanno riemergendo le piccole librerie dell’usato o i mercatini itineranti: forse il fascino delle pile di libri accatastati alla meno peggio o magari l’allettante richiamo del risparmio e del cimelio d’annata riescono a suscitare ancora lo stupore di noi “vittime” della rapidità del web. Per le librerie indipendenti invece mi tocca darti ragione, però son sincera, io vivo da sempre nella mia zona, ho 23 anni e non ho mai avuto, ahimè, una piccola libreria di fiducia su cui far affidamento; da ragazzina frequentavo la biblioteca altrimenti comprare libri era davvero difficile qui in zona e non è che abitassi in capagna, anzi!! Questo per dire che forse il fenomeno della loro scomparsa si è già avviato da tempo ed ora stiamo vivendo la sua fase conclusiva.

  2. Ciao!
    Io preferirei comprare nelle librerie indipendenti, ovviamente, ma alla fin fine quando si tratta di acquisti libreschi non ho mai dubbi, sono sempre acquisti mirati per cui non mi serve il consiglio di un libraio, e allora tendo a farli online per via degli sconti (soprattutto visto che ormai i prezzi si fanno sempre più alti).

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