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Se di una cosa sono convinta è che uno stereotipo è dannoso solo quando porta con sé un pregiudizio. Ma se lo stereotipo è solo un “quadro di costume” che nessuno offende e nessuno danneggia, che problema c’è?

Mi riferisco, nello specifico, allo stereotipo del lettore a Natale: calzettoni jaquard, plaid dolcemente panneggiato addosso, candela profumata che riluce in un angolo, tazza di tè bollente, posizione fetale.

Ok potremmo anche indignarci, potremmo anche dire No! Io sono un lettore che a Natale non va in brodo di giuggiole e che beve solo Red Bull ghiacciata e veste in lattex nero… ma chi prendiamo in giro?

Leggere a Natale – in inverno, più in generale – è un’esperienza cullante, rilassante che ha tutto un altro sapore se accompagnata dal comfort di una coperta morbidissima e da una tazza di tè caldo.




Prima regola del leggere a Natale: mettiti comodo

Credo sia la prima regola del leggere in ogni periodo dell’anno ma in inverno abbiamo un vantaggio: non sudiamo.

Personalmente sto più comoda quando sono in qualche modo attorcigliata su me stessa e ad agosto, con 40 gradi all’ombra, riesco ad assumere solo scomodissime posizioni spiaggiate che in nulla conciliano la lettura.

Stare seduti in poltrona o sul divano con un plaid sulle gambe o stare sdraiati, vestiti dei nostri indumenti più sexy quali calzettoni di lana a motivo nordico e pigiamone di pile con motivetti infantili stampati sulla pancia, ci fa sentire protetti, tranquilli, pronti per immergerci nella lettura.

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– Photo by Matthew Henry on Unsplash

Seconda regola: l’atmosfera

Esistono piccolissimi cambiamenti nell’ambiente che ci circonda che possono fare la differenza fra un ambiente confortevole ed uno non confortevole. A qualcuno potrebbero sembrare delle inezie, e di fatto lo sono, ma talvolta la luce, l’ordine degli oggetti attorno a noi, le fonti di calore, possono influenzare il nostro umore e la nostra concentrazione.

Una cosa che non mi faccio mai mancare quando sono a casa è una candela accesa.
Amo le candele profumate e credo che la luce di una candela, anche vista solo con la coda dell’occhio o solo percepita nell’illuminazione della stanza, riesca a predisporre il mio animo alla tranquillità e alla concentrazione.

Scusate se ci torno spesso, ma quando l’anno scorso ho letto per la prima volta della hygge ne sono rimasta folgorata: credevo di essere davvero molto superficiale quando mi fermavo a guardare e apprezzare uno scorcio della mia casa, una coperta poggiata sul divano o una pila di libri, poi ho scoperto che è un atteggiamento umano e che proprio quella sensazione di comfort, sicurezza, calore, è un qualcosa che ci fa bene e ci fa stare bene.

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– Coming soon: VIDEO / Leggere a Natale, lo stai facendo bene?
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Terzo: il tè fa molto Natale

Leggere a Natale senza una tazza di tè caldo non è leggere a Natale.

Credo di avere una specie di allarme interiore che inizia a tintinnare più o meno a metà ottobre: da allora e per tutto l’invero le quantità di tè (e caffè) caldo che ingurgito non sono misurabili.

Nello stereotipo del leggere a Natale la tazza di tè fumante calza a pennello ma nulla è invece, per me, più vicino alla realtà. Ogni volta che arrivo a casa metto su a bollire un po’ d’acqua e il tè è d’obbligo.

Devo ammetterlo, ho anche una bellissima collezione da cui scegliere: non ho tè costosi o introvabili, la maggior parte li ho comprati al supermercato, ma ho gusti particolari che scelgo in base all’umore del momento. Umore in senso gustativo, si intende.

Di pari passo con tè va la cucina: amo cucinare i dolci a Natale, e uno dei momenti in cui amo più leggere è quando aspetto che si cuociano. Mi metto lì con una sedia davanti al forno, leggo e aspetto.

– Photo by Dayne Topkin on Unsplash

Quarto: gli autori del cuore

Quale migliore momento se non il periodo natalizio per riprendere i nostri autori preferiti? Magari proprio quegli autori che ci fanno sentire al meglio l’atmosfera natalizia.

Ogni anno riprendo in mano Canto di Natale, nell’edizione vintage comprata ad un mercatino dell’usato qualche anno fa col consorte. Non lo leggo per intero, perché l’ho già letto un po’ di volte, ma mi piace sfogliarlo, rileggerne delle parti. Fa parte della categoria libri del Natale anche Piccole donne ma anche libri che apparentemente non c’entrano nulla, come la mia amata Signora Dalloway.

Quali sono, se ce ne sono i vostri rituali o le vostre regole del leggere a Natale?



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One thought on “Leggere a Natale | Lo stai facendo bene?”

  1. Anche qui, più vicino all’equatore, a dicembre mi concedo un tre caldo, mentre leggo sul mio regalo di Natale in anticipo: un divano! Comprato appositamente per poter leggere in comodità, visto che non lo uso per guardare la TV.. per il resto mi trovo d accordo su tutto: autore preferito da leggere durante le feste (ho iniziato con ken follett) libri nella libreria che fanno da sfondo, e se qualcosa é fuori posto a volte non riesco a continuare a leggere e devo sistemare in modo d’avere una atmosfera rilassante. Ok quello che ho detto fa più pensare a un OCD! Ma l’atmosfera a volte serve!

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