Libri di febbraio | Come uscire dal blocco del lettore

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In questo post parleremo di Michela Murgia, di Chiesa cattolica, di donne e di come uscire dal blocco del lettore.

Ci eravamo lasciati con il primo appuntamento con i libri del mese, a gennaio. Se vi ricordate – oppure andate a dare un’occhiata al post – a gennaio è filato tutto liscio: libri belli, molto ispiranti, soprattutto L’inverno del nostro scontento di Steinbeck – di cui vi ho già parlato qui – e Breviario del rivoluzionario da giovane di Osimo – di cui vi ho parlato qui.

A febbraio, invece, mi sono un po’ arenata.

Sto provando a iniziare a studiare per gli esami (l’esame?) di giugno e per preparare uno degli esami che vorrei sostenere devo leggere un libro – ovviamente in inglese – di Alan Sillitoe, Saturday night and Sunday morning.

Il libro è davvero bello, scritto bene e davvero molto interessante, ciò non toglie che io abbia impiegato due terzi di febbraio per leggerne 56 pagine – il libro consta di 244…

Ad un certo punto di febbraio, quasi sul finire, mi sono resa conto che ero finita in un’impasse e che per superarla non era utile insistere. Ecco perché sono passata a Ave Mary di Michela Murgia.

 

– TEMPO DI LETTURA 3 MINUTI –

 

Innanzi tutto: perché un lettore si blocca?

Di solito, come metodo per uscire dal blocco del lettore viene suggerito quello di prendere una lettura poco impegnativa, perché si presuppone che nel blocco del lettore si sia entrati a causa di una lettura troppo impegnativa.

Per la causa, niente da dire. E’ vero che la mia prima lettura di febbraio è stata molto impegnativa, se non altro perché è scritta in una lingua che non è la mia prima lingua. Ma credo di essere riuscita a leggerne solo quelle poche pagine anche per un’altra ragione: la sua esigua spendibilità per il blog.

Come vi dicevo in uno dei primi post dell’anno, quest’anno, su amaranthinemess.it vorrei portare avanti un progetto di lettura, un progetto sul quale ho riflettuto e, anche se non l’ho già delineato tutto nel suo complesso, ho capito che direzione deve prendere.

In questo mio progetto – ed è una cosa che avevo messo in conto – i libri che leggo per l’università possono o non possono entrarci, e in questo caso, Saturday night e Sunday morning credo sia davvero difficile da inserire.

Quindi fra le cause che riconosco per il mio blocco del lettore ci sono sicuramente la complessità della lettura ma anche il mio interesse personale. Un libro, fra l’altro, anche se bellissimo e interessantissimo in valore assoluto, può non essere interessante per una persona o può non essere interessante in un momento della nostra vita.

Probabilmente in questo momento vorrei potermi dedicare ad altre letture. E invece devo leggere Alan Sillitoe perché altrimenti niente esame a giugno. Questo, forse, me lo rende un po’ antipatico.

uscire dal blocco del lettore



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Come uscire dal blocco del lettore, dunque?

L’unico consiglio che mi sento di darvi – perché con me ha funzionato – è: mettetevi davanti la vostra libreria e scegliete un libro che in quel momento vi parla, che in quel momento vi dice leggimi, sono io quello giusto.

E se non trovate quello giusto sui vostri scaffali di casa andate in libreria e spulciate tutti i libri che vi trovate davanti, finché non lo trovate, sempre lui, quello che vi parla. E se ancora così non dovesse funzionare mettetevi su internet e chiedete a Google di fare per voi tutta la fatica: moltissime delle letture che ho fatto negli ultimi anni le ho trovate partendo da Wikipedia, da un argomento per me interessante.

La parte finale delle pagine di Wikipedia è una fonte inesauribile di spunti di lettura: fra la bibliografia e le note – senza contare il loop di link che rimandano a nuove pagine e nuovi argomenti in cui entro ogni volta – c’è da divertirsi.

uscire dal blocco del lettore

Michela Murgia, questa volta, mi ha fatto uscire dal blocco del lettore

Fortunatamente non ho avuto bisogno di fare troppe ricerche.

Come qualcuno di voi forse saprà, in questo momento vicino al mio comodino sono posati due sacchi di carta pieni di libri che non vedo l’ora di leggere – la triste testimonianza dei libri nei sacchi è stata esposta al pubblico ludibrio in una story su Instagram.

Sono per la maggior parte i libri che vi ho mostrato nel bookhaul di qualche tempo fa, più alcuni che mi sono stati inviati da un paio di case editrici, più alcuni arretrati.

E il rimedio per uscire dal blocco del lettore l’ho trovato proprio fra quei libri, ma non ho pescato il più leggero né il più breve, ma quello che pensavo mi avrebbe fatta infervorare di più!

Si tratta di Ave Mary di Michela Murgia, un saggio molto discorsivo e ben scritto in cui la Murgia analizza gli stereotipi che affliggono noi dolci fanciulle in questo mondo patriarcale e quanta colpa abbia la Chiesa cattolica nella loro creazione et perpetuazione.

L’ho finito proprio qualche giorno fa e come al solito non vedo l’ora di parlarvene.

Ovviamente avrete un post dedicato solo a questo libro e agli splendidi spunti di riflessione che fornisce, per il momento posso dirvi che l’ho apprezzato davvero moltissimo nonostante il mio sentimento verso la religione sia molto diverso da quello di Michela Murgia che, nonostante riconosca in pieno le colpe della Chiesa, si professa comunque credente e cristiana.



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