Scandalose, Cristina De Stefano | Vite di donne libere

scandalose cristina de stefano
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Come sapete i libri che parlano di femmine hanno su di me un ascendente particolare.
Scandalose di Cristina De Stefano l’avevo adocchiato appena uscito ma essendo io essenzialmente ‘na poraccia (o una tirchiona?) ho deciso di non comprarlo ma di chiederlo in prestito in biblioteca.

C’è voluto tempo, ve lo dico, ma io ho perseverato. Ho guardato il numerino della gente in coda di prenotazione diminuire e diminuire e alla fine è arrivato il tanto sospirato avviso dalla biblioteca: il libro da te richiesto è pronto al prestito.

 

– TEMPO DI LETTURA 2 MINUTI – 

 

Un poeta maledetto. Immaginate un bel poeta maledetto, in una sudicia soffitta parigina. Vive nello squallore e compone bellissime poesie. E’ un’immagine davvero romantica.
Adesso immaginate la stessa situazione ma al posto del nostro bel poeta maledetto mettete una poetessa. Cambia tutto. Innanzi tutto, come fa a vivere in quella soffitta? E’ sporca e disordinata. E i suoi vestiti? Luridi, cenciosi. E’ ubriaca, poverina. Probabilmente si concede agli uomini senza pensarci su più di tanto. E le sue poesie? Sì belle però, vedi un po’ come vive…

scandalose cristina de stefano mina loy
Un estratto del libro [fonte: www.booktobook.it/libri/cristina-de-stefano-scandalose]
In Scandalose troviamo molte donne che fanno uso di droghe e alcol. Ciò che di questo libro fa riflettere è che molti comportamenti socialmente inadueguati negli uomini sono tollerati, nelle donne appaiono certamente eccentrici, quando va bene, scandalosi, quando va male.

Ma aldilà del socialmente inadueguato, quando è una donna a dimostrare impegno politico o a manifestare la semplice volontà di studiare uno strumento classico come il pianoforte, diventa tutto strano, fuori posto.

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Un estratto dal libro [fonte: www.booktobook.it/libri/cristina-de-stefano-scandalose]

In Scandalose, vite di donne libere Cristina De Stefano raccoglie venti brevi biografie di donne straordinarie vissute tutte orientativamente fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento in varie parti del mondo.
Parlare di tutte è ovviamente impossibile ma proverò a fare una carrellata delle scandalose alle quali mi sono più affezionata. Se anche voi avete letto questo libro, ditemi se anche voi avete una scandalosa del cuore!

Ciò che accomuna queste donne è, per l’appunto, l’aver dato scandalo.
Comportamenti sociali comunemente non accettati come l’alcolismo, la dipendenza da droghe, l’esibizionismo ma anche comportamenti meno eccentrici o autodistruttivi come l’omosessualità, la partecipazione politica o l’essere dichiaratamente femministe e anti colonialiste, le hanno rese straordinarie. E inaccettabili.

[Sul mio canale YouTube trovi un video su Scandalose di Cristina De Stefano]




Fra queste donne c’è di tutto: c’è Lydia Cabrera che studiò e diede dignità culturale alla Santeria cubana; c’è la mia amatissima Marguerite Duras, francese cresciuta in Indocina, attiva nella Resistenza al nazismo e meravigliosa scrittrice. Molte delle donne di cui ci racconta Cristina De Stefano non hanno vissuto delle vite semplici: molte di loro sono state maltrattate, abbandonate o dimenticate. Molte, dopo aver vissuto una vita scandalosa sono morte sole e povere.

scandalose cristina de stefano nina simone
Un estratto dal libro [fonte: www.booktobook.it/libri/cristina-de-stefano-scandalose]
E’ questo il caso di Else von Freytag, per esempio, che scappa dalla sua famiglia perché il padre, violento, contagia la madre con la sifilide e come conseguenza della malattia lei diventa pazza. Else, durante la sua vita verrà in contatto con artisti meravigliosi – si dice che la famosa Fontana di Duchamp sia in realtà una sua trovata – ma finirà sola e probabilmente suicida (le circostanze della morte non sono mai state chiarite).

Si chiama ancora Eunice Kathleen Waymon [Nina Simone] e ha solo dieci anni. I capelli crespi raccolti stretti all’indietro, l’abitino bianco inamidato, siede immobile davanti al piano, pronta a esibirsi. La sua fama di bambina prodigio attira come sempre molto pubblico. I suoi genitori siedono in prima fila, ma a un tratto la maschera del teatro li fa alzare per spostarsi più indietro e lasciare il posto a una coppia di bianchi. Siamo negli Stati Uniti degli anni Quaranta, e i neri sono ancora dei cittadini di seconda categoria. Nel silenzio assoluto della sala, Eunice chiude il piano, si alza, incrocia le mani dietro la schiena e dichiara con voce ferma che non suonerà finché i suoi genitori non riavranno il loro posto in prima fila.

Scandalose, Cristina De Stefano, Rizzoli

Cristina De Stefano
Cristina De Stefano [fonte: www.francesco-castaldo.it/2013-09-13/cristina-de-stefano-oriana-una-donna]



C’è Toto Koopman, modella indonesiana diventata poi spia della Resistenza italiana. C’è Nina Simone, che per tutta la vita dirà di non essere diventata una pianista classica – il suo sogno – solo perché era donna e nera. C’è Violet Trefusis che ispirerà a Virginia Woolf il suo Orlando. E c’è poi la mia preferita, fra tutte, Albertine Sarrazine.

scandalose cristina de stefano leggi anche perché la ragazza con la leica ha vinto il premio strega

La mia scandalosa preferita è senza dubbio Albertine Sarrazine

Albertine Sarrazine è una poetessa francese che fa un uso molto particolare della lingua, mescolando un francese colto ad uno basso e colloquiale. Il francese basso e colloquiale è quello che Albertine usa in carcere. Sì, perché lei è una criminale e non fa che entrare e uscire di prigione. Durante un’evasione cade e si rompe un osso del piede: chi l’aiuterà a proseguire la fuga sarà il futuro marito – colui che le darà poi il cognome di Sarrazine – col quale instaurerà un rapporto paradossalmente solido e duraturo, nonostante entrambi passeranno molti dei loro anni in prigione.

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Un estratto dal libro [fonte: www.booktobook.it/libri/cristina-de-stefano-scandalose]

Tutte queste donne hanno fatto cose straordinarie. Hanno studiato, hanno lavorato, hanno prodotto arte, musica, poesia. Hanno combattuto per le loro idee e per la loro identità, hanno subìto, hanno sofferto. E tutte quante, nonostante tutto, non si sono fermate davanti al pregiudizio, davanti lo stereotipo. Comunque siano poi andate le loro vite, ognuna di queste venti donne non ha pensato no, questo una donna non lo fa.

“«Vieni da me ti devo dire / una cosa e non la so dire» scrive. Ma anche «Cupido Porco il suo roseo grugno / grufola nell’erotica immondizia». [Mina Loy] E’ una delle grandi poetesse moderniste e parla d’amore e di spermatozoi, di notti stellate e di mucose, di salive e di afrori, scandalizzando i benpensanti. Contro gli uomini usa l’arma dell’ironia, deridendo i loro petti gonfi e le loro marriage box, le scatole matrimoniali in cui vorrebbero rinchiuderla. Inventa la donna moderna, anche se non è sempre capace di esserlo lei stessa, e paga tutto in prima persona, senza nascondersi, creatura contraddittoria, guidata dalla luna come le maree. Bellissima, cosmopolita, fragile di nervi, ha due mariti, quattro figli e troppi talenti, […] “

–  Scandalose, Cristina De Stefano, Rizzoli

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DISCLAIM

  • Questo post non è sponsorizzato da Rizzoli né tanto meno dallo spettro di Nahui Olin.





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5 Risposte a “Scandalose, Cristina De Stefano | Vite di donne libere”

  1. Sabrina Balugani dice: Rispondi

    Il primo libro che ho regalato alla mia seconda figlia è stato un libro di donne eccezionali e che hanno fatto la storia. Non è una questione di femminismo o di qualsiasi altro atteggiamento a sè legato ma perchè solo così potrà crescere con la consapevolezza che il suo essere donna non deve essere un impedimento. Questo libro rientra nella mia percezione di donna e di condivisione dell’essere femmine. Lo segno per un eventuale rpestito

  2. Prendo nota e vado a richiederlo anch’io. Ci sono state molte donne che hanno dato scandalo nella loro vita: una di esse fu anche Jane Austen, “colpevole” di vivere del suo lavoro di scrittrice. Se non l’hai già letto (ma ho come idea di sì), leggi Memorie di una ragazza perbene di Simone de Beauvoir. Giusto per parlare di donne ribelli.

  3. Io non devo leggere recensioni di libri, perchè poi mi incuriosisco e me li segno in wishlist (come se non bastasse la quarantina di libri ancora da leggere che ho in casa!)… cosa che è appena ricapitata appena terminato di leggere questo post… +1 sulla lista! 😀

  4. Libro interessantissimo, grazie per il tuo consiglio, lo leggerò. Alcune di queste donne sono miei miti da sempre. Su Nina Simone ho fatto anche un post, la adoro, per la sua voce e la sua musica, ma anche per la sua vita difficile e sempre ‘contro’.

  5. Segnato! Amo leggere di donne ed amo leggere le recensioni, mi incuriosisco sempre!

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