La mia hygge natalizia | Tisane, dolci, maglia, libri…

la mia hygge natalizia
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So che parlare di hygge natalizia è molto di moda ultimamente e che probabilmente già lo scorso anno vi ho propinato qualche mia riflessione sulla hygge. Posso dire a mia discolpa che la hygge è una sensazione che descrive molto bene il mio stato d’animo invernale/natalizio e che quando ho scoperto questa parola (più o meno un paio d’anni fa) ho capito che quello che provavo aveva un nome e che addirittura un intero popolo ne aveva fatto un simbolo della propria identità.

E’ il 4 dicembre, siamo appena entrati nell’Avvento, mancano venti giorni al Natale e io non potrei sentirmi più hyggeling di così. Per coltivare la mia hygge mi circondo di cose belle che mi fanno stare bene. Il mio soul mate, prima di tutto, che non vi riporto in foto in tutta la sua barbutezza perché lo conoscete già: mai come in questo periodo mi piace fare cose insieme a Marco, andare in giro a comprare i regali per i bambini (i nostri nipotini), sperimentare nuovi piatti cicciosi&invernali, stare in casa e guardare un film, preparare un dolce.

Ma ci sono tanti altri piccoli rituali che mi aiutano a mantenere sempre viva la mia hygge e adesso vi racconto quali sono.

Questa foto è di Evelin Horvath su Unsplash

– TEMPO DI LETTURA 3 MINUTI –

Le tisane io le bevo vita natural durante. Forse salto giusto luglio e agosto, dopo di che potrete sempre trovarmi con una tazza più o meno fumante in mano. Mi piace molto il caffè americano, il tè dipende dal tè, ma amo, amo visceralmente le tisane.

Il caffè americano è il mio primo amore, quello devo dirlo. Ma il caffè ha tutti i suoi contro: lo stomaco, il sonno, l’iperattività (che in me si manifesta con strani tic e muscoli che tirano: un giorno vi racconterò dell’omino nella spalla dei bei vecchi tempi dell’università e dei miei sei caffè al giorno…).

Le tisane invece sono perfette: ce n’è una per ogni esigenza, ce ne sono di diversi gusti, più o meno aromatizzate; la sera, di solito, ne bevo una rilassante a base di camomilla o lavanda, durante il giorno mi sbizzarrisco: zenzero, cannella, frutta varia.

Non sono un’intenditrice, questo devo dirlo. Non chiedetemi di erbette e proprietà curative perché non ne so proprio nulla, mi affido in modo del tutto ignavo alle descrizioni sulle confezioni. Per questo motivo non sono neppure una cultrice delle tisane sfuse: non ho un’erboristeria di fiducia e di solito compro le tisane industriali da NaturaSì o in qualsiasi altro negozio o supermercato. Le mie due marche preferite su tutte sono Clipper e Pukka, ma non faccio la schizzinosa (ad esempio, adoro la tisana rilassante di Lipton, che compro al supermercato).

 

la mia hygge natalizia tisane

Questa foto è di Elena Spadafora. Se vuoi utilizzarla, prima chiedi: amaranthinemess@gmail.com



Fare i dolci è una delle costanti della mia vita. Mi piace cucinare, in generale, ma ci sono periodi in cui mi scoccia, periodi in cui non ho tempo. Il fare dolci, tuttavia, torna sempre. Posso stare anche mesi senza preparare una torta o una crostata ma so che è una cosa che faccio, in generale, nella vita. Lo faccio da quando avevo più o meno 12 anni e da allora non ho più smesso.

Sperimentare nuove ricette è bello, sì, ma quello che mi danno, in termini di sensazioni positive e quindi di hygge i dolci tradizionali non è paragonabile con nient’altro.

Solitamente la domenica mattina (o già il sabato, dipende dalla preparazione) mi affaccendo nella mia cucina, tirando fuori tutti i miei barattolini e i miei attrezzi da cucina. Amo molto le frolle (e, crepi la modestia, la mia frolla è una Signora frolla) per cui spesso mi diletto in biscotti e crostate di varia natura e tipo.

Ho da poco scoperto la gioia dei lievitati, soprattutto da quando ho imparato a fare la pasta brioche e poi ci sono le intramontabili torte (che però cucino raramente perché, a meno che non siano stra-imbottite di creme e cremine, mio marito non le mangia. Un pan di spagna senza niente dentro non ha senso, dice).

la mia hygge natalizia cucinare dolci

Questa foto è di Elena Spadafora. Se vuoi utilizzarla, prima chiedi: amaranthinemess@gmail.com

 

Anche la maglia è un’attività che mi porto dietro da molto tempo. Ho imparato a lavorare a maglia molto precocemente, credo fossi ancora alla scuola elementare. Il problema è che ho imparato i punti base a da lì non mi sono mai evoluta verso qualcosa di più sofisticato.

Ogni inverno prendo in mano i miei ferri e inizio con la mia banalissima maglia rasata (un ferro dritto, un ferro rovescio) e creo la limitatissima gamma di prodotti che la mia tecnica meno che base mi permette di creare: di solito sciarpe e scialli, un anno mi sono spinta a dei guanti (senza le dita!). Ho, chiuso da qualche parte dentro l’armadio, un ambiziosissimo progetto di coperta creata cucendo insieme quadrati realizzati con lane diverse: ho una borsa piena di una dozzina di quadrati che non so se verranno mai davvero cuciti insieme.

la mia hygge natalizia fare la maglia

Questa foto è di Elena Spadafora. Se vuoi utilizzarla, prima chiedi: amaranthinemess@gmail.com

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Vabè, insomma, leggere, che ve lo dico a fare? Se ne parlava questa estate: io leggo sempre, non mi faccio scrupoli, ma la morte sua della lettura, per me, è inverno, plaid, caldo dentro e freddo fuori.

Aldilà dei libri da leggere, mi piace molto sfogliare libri belli, quelli con foto stupende di cose meravigliose. Quello che vedete in foto, ad esempio, l’ho preso in saldo qualche mese fa e adesso me lo ritrovo preciso preciso per aiutarmi a creare la mia hygge natalizia.

Avevo già letto un paio di libri sulla hygge, quelli usciti in serie un paio di anni fa. Questo qui è però più un manuale/libro fotografico, all’interno del quale ho trovato molte ispirazioni.

la mia hygge natalizia leggere libri

Questa foto è di Elena Spadafora. Se vuoi utilizzarla, prima chiedi: amaranthinemess@gmail.com



la hygge natalizia leggi anche quali libri leggere in autunno

Una fanatica dei pacchetti, ragazzi, una fa-na-ti-ca! Ogni anno vado alla ricerca di carta, scotch, nastro perfetti per creare il giusto mood di regali: prediligo i colori naturali (spesso vado di carta da pacchi o addirittura fogli di giornale), mi piace poi arricchirli coi toni del rosso e del verde. Lo spago è il mio tipo di “nastro” preferito e amo le carte decorate ma con la trama della carta da pacchi.

Anche qui: mi piace da matti ma non sono un’espertona di pacchetti. Anzi, riconosco che i miei pacchetti sono spesso piuttosto sciatti. Ma non è la perfezione quella che cerco, è quell’atmosfera di casa, di cose fatte con le mani che magari non sono perfette, che certamente non sono stupefacenti, ma che sono caserecce, semplici, belle per il semplice fatto di esser state fatte con amore.

la mia hygge natalizia impacchettare regali

Questa foto è di Elena Spadafora. Se vuoi utilizzarla, prima chiedi: amaranthinemess@gmail.com



DISCLAIM

  • L’immagine di copertina è di Thought Catalog su Unsplash
  • Questo post non è stato sponsorizzato da nessuno dei brand citati né dall’omino nella spalla.




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9 Risposte a “La mia hygge natalizia | Tisane, dolci, maglia, libri…”

  1. Sei riuscita a coinvolgere una grinch

  2. Condividiamo moltissimi di questi rituali invernali.
    La lettura accoccolate sotto un plaid caldo dovrebbe essere consigliata come terapia anti-stress.
    Amo meno le tisane, invece. Piuttosto preferisco i tè. Rigorosamente fumanti, magari accompagnati dai classici biscotti speziati natalizi.

  3. Manuela Iannacci dice: Rispondi

    Sono proprio come te in quasi tutto,non faccio la maglia,ma amo caffè e tisane,in genere le regalo anche con un bel libro,amo preparare dolci e impacchettare regali!Adoro la filosofia hygge!

  4. anche a me piacciono tutte le cose da te descritte in particolare fare i dolci e amo i dolci hyggy

  5. Bellissimo post, per un attimo l’ho sentita anche io la tua hygge natalizia! Anche io amo le tisane Pukka!

  6. Anche qui si va avanti a Clipper e Pukka, soprattutto mio marito. 🙂 Per I dolci veniamo da te invece… 😀

  7. Io, lavorando da casa, vivo di tisane: una a metà mattina e una a metà pomeriggio. Vivo in una sorta di dimensione hygge dove riesco a mettere assieme la freneticità del mio lavoro alla vita che davvero voglio.

  8. La tua routine natalizia somiglia molto alla mia, a parte le tisane (che odio) e che io sostituisco con buon te al limone e la maglia che io sostituisco con l’uncinetto 🙂

  9. Concordo in pieno con il tuo mood pre natalizio ..
    Cose che anche io adoro fare da sempre, anche quando in Italia di Hygge ancora non se ne parlava. Per questo poi, come te, ne sono diventata una accanita sostenitrice =)

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