La lettura lenta e i suoi benefici

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Sono sempre stata una lettrice monogama, nel senso che il mio standard di lettura è sempre stato uno alla volta.

Da pochissimo tempo, invece, ho scoperto le gioie della lettura lenta, una lettura poligama, per l’esattezza leggo un libro fisicamente più leggero di giorno (così che sia più facile portarlo in giro in borsa o tirarlo fuori in metro, in autobus, durante un’attesa) ed uno diverso la sera.

Ve ne ho parlato proprio qualche sera fa su Instagram: questo modo di leggere mi ha fatto riscoprire un aspetto della lettura che mi era completamente sfuggito di mano.

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– TEMPO DI LETTURA 3 MINUTI –

Le gioie della lettura lenta

Ci hanno spacciato il multitasking come una virtù alla quale aspirare che ci avrebbe garantito posti di lavoro, soldi, stima incondizionata di colleghi e amici

La nobile arte di fare molte cose allo stesso tempo (allo scopo di risparmiarne) è funzionale al tempo in cui viviamo: non c’è il tempo di fare tutto, l’unica soluzione è fare tutto insieme (molto spesso anche male).

Voi direte: ma non ci vuoi parlare esattamente di questo, ossia del leggere due libri insieme?

Ecco sì, ma non la chiamerei lettura multitasking, anzi. È una lettura che si riprende molto del tempo che le è stato sottratto.

 

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Leggere un libro differente a seconda dei momenti della giornata mi permette di spendere molto più tempo su quel libro e questo mi permette di affrontarlo al ritmo di una lettura lenta, che dura giorni e settimane, che procede di dieci pagine in dieci pagine.

Il fatto di non aver molto tempo libero e di dover dividere quel poco che c’è fra libri, studio e il resto della mia vita mi ha portato a velocizzare di molto i miei ritmi di lettura.

A volte ho addirittura abbandonato letture perché non riuscivo a procedere in modo abbastanza spedito: pensavo che il problema fosse il libro, e quindi lo accantonavo, quando forse l’unico problema era il ritmo di lettura che mi ero imposta.

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Photo by Annie Spratt on Unsplash

Passata la soglia dei trent’anni forse sto iniziando a capire

Sto iniziando a capire che quando non riusciamo a fare qualcosa, quando ci sentiamo frustrati, arrabbiati perché quella cosa non l’abbiamo fatta bene come avremmo voluto, forse dovremmo solo fermarci e rivalutare il modo in cui ci siamo imposti di farla.

Non riusciamo a leggere abbastanza, correre abbastanza, fare la dieta, tenere in ordine la casa?

È possibile che oltre ad essere delle persone orribili, indisciplinate e irrimediabilmente prive di forza di volontà, ci siamo anche prefissati degli obiettivi, che, per forza di cose, sono irraggiungibili?

Siamo un po’ andati fuori dal seminato, lo capisco, torniamo dentro: impiegare 10 o anche 15 giorni a leggere un libro di 200 pagine solo un anno fa mi avrebbe dato sui nervi. Adesso lo adoro.

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I personaggi, i compagni dei miei giorni

Ha certamente contribuito anche il fatto che ultimamente ho letto dei libri davvero belli, ma la mia lettura lenta mi ha aiutato a vivere di più i personaggi, a gustare meglio lo stile narrativo, a sentire la mancanza del libro una volta finito.

È successo in particolare con Culo nero di Igoni Barret (letto, credo, in almeno una ventina di giorni) e con If Beale Street could talk di James Baldwin (per le tempistiche, idem): quanto mi mancano Furo e Syreeta, protagonisti del romanzo di Barrett? Tanto, davvero tanto.

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Photo by Christopher Jolly on Unsplash

E quanto mi sono mancati (ieri, che ho dimenticato il libro a casa) i miei cari Fonny e Tish e la mamma Sharon, che avevo lasciato il giorno prima proprio all’inizio di un capitolo importante? Moltissimo.

Sono molto contenta di questa mia evoluzione di lettrice: voglio riprendermi il tempo, voglio assolutamente riprendermi il tempo.

DISCLAIM

  • L’immagine di copertina è di Priscilla Du Preez per Unsplash
  • Questo post non è stato sponsorizzato da un gruppo di posapiano



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7 risposte a “La lettura lenta e i suoi benefici”

  1. Anche io seguo il principio della pesantezza fisica dei libri: quello da portare in giro e quello che sta a casa (dividendomi fra 2 case in 2 città diverse ci sono quindi 2 libri a casa). È tutto ciò mi piace!

  2. In realtá anche io sdoppio le mie letture peró non da sola. Come libro di lettura per me ne ho smepre uno solo. ed é lo stesso che metto in borsa e sul comodino. Pero poi verso inizio sera, quindi sul divano con i bambini leggiamo cose leggere. Poi una volta sola, riprendo la mia e solo mia lettura. Due libri contemporaneamente non riesco. Ah in ultimo volevo dirti che sono d´accordo con te, anche io non amo il multitasking.

  3. Io l’ho sempre fatto. Del resto, perchè non si potrebbe? A scuola mica si studia una materia per volta…

  4. Quello che scrivi è molto interessante, ma io purtroppo posso leggere solo la sera… Che dire, appena avrò l’occasione proverò questo metodo!

  5. Interessante punto di vista. Ho sempre letto un libro per volta, raramente più libri. Quando l’ho fatto mi son trovata a preferire uno dei due e portarlo a termine, mentre l’altro aspettava il suo turno.

  6. Messa in questi termini la “lettura poligama” sembra interessante! Al momento però sto facendo fatica a seguire anche un solo libro, non credo che riuscirei a leggerne due in contemporanea… forse in futuro potrei provare questa tua “tecnica”!

  7. Faccio così anch’io anche perché leggo sia saggistica che narrativa. Però quando un libro mi piace troppo non posso fare a meno di divorarlo. L’ultima volta è stato con il Coraggio della Verità di Angie Davis. L’ho letto in un solo weekend (facendo praticamente solo quello!).

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